Statuto

Art. 1 E’ costituita con sede in Ravenna una Associazione denominata “Pubblica Assistenza Provincia di Ravenna”, Associazione volontaria di soccorso.
Art. 2 Gli scopi principali dell’Associazione sono:

  • trasportare infermi e infortunati agii Ospedali ed ai posti di Pronto Soccorso vicini e lontani;
  • trasportare infermi ed infortunati dai posti di Pronto Soccorso e dagli Ospedali alle loro abitazioni o ad altri Ospedali;
  • effettuare il trasporto di cadaveri in caso di infortunio;
  • promuovere ed organizzare la diffusione della coscienza sanitaria e della cultura solidaristica intorno ai problemi socio sanitari, assistenziali, della protezione civile e della tutela dell’ambiente, della sicurezza sociale in generale, della lotta alla solitudine e di ogni altro aspetto della solidarietà popolare in cui si esprime la capacità aggregante e creativa della gente;
  • porgere valido aiuto nelle pubbliche e private calamità;
  • dedicare la sua attività, entro i limiti dei mezzi disponibili, ad opere umanitarie che riflettano l’assistenza pubblica;
  • prestare opero propria in caso di evidente urgenza e tutte le volte che ne sia fatta richiesta da Pubbliche Amministrazioni o da privati;
  • diffondere e rendere popolari le norme profilattiche ed igieniche atte a preservare la salute pubblica;
  • collaborare con l’ente pubblico all’adempimento del servizio e partecipare attraverso le convezioni di cui all’art.45 della legge 833 e N.266 dell’l 1.08.91 all’attuazione del servizio stesso;
  • aderire ad organismi associativi e consortili in genere, non aventi scopo di lucro, per il potenziamento, lo sviluppo e il coordinamento dell’attività sociale.

Art.3 I.’Associazione non ha fini di lucro, é apartitica e aconfessionale.
Art.4 L’emblema è costituito da due rombi sovrapposti colore rosso c giallo. A1 centro del rombo interno una mano sorregge un’altra mano e la sigla P.A. Sui quattro lati del rombo più grande la scritta Pubblica Assistenza Provincia di Ravenna. La bandiera è un drappo bianco con ai centro l’emblema della Pubblica Assistenza e lo stemma del comune di appartenenza. Art.5La Pubblica Assistenza è strutturata in:

  • Sezioni Comunali.
  • Sezioni Sovracomunali.
  • Sezione Provinciale.

Art.6 L’appartenenza all’Associazione è comprovata dalla tessera sociale che viene rilasciata ai socio dal consiglio direttivo non appena questi ne abbia deliberato l’ammissione. Il numero dei soci è illimitato. Sono soci tutti coloro che nell’ambito delle loro possibilità si impegnano a prestare la loro opera volontaria e gratuita per quanto richiesto dall’Associazione. Art.7 Possono essere ammessi fra i soci tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età ed abbiano tenuto una condotta morale incensurabile. Il Consiglio direttivo, dopo le opportune verifiche, delibera sull’ammissione.
Art.8 I soci possono lasciare volontariamente l’Associazione inviando al consiglio direttivo una lettera di dimissioni.
Art.9 L’espulsione è deliberata dal consiglio Direttivo per atti di accertata gravità contrari all’etica dell’Associazione, la quale si basa sulla onestà, sul disinteresse, sull’amore per il prossimo e sulla severità del costume. Il provvedimento verrà comunicato all’interessato mediante RRR, che avrà vigore dalla data della comunicazione. I provvedimento disciplinari adottati sono trascritti in apposito registro e sulle cartelle personali.
Art.10 Contro le deliberazioni prese a norma dell’art. 9 gli interessati possono ricorrere al Collegio dei Probiviri che decide inappellabilmente. Il ricorso, a perla di decadenza, deve essere presentato non oltre 30 giorni dal ricevimento della deliberazione. Il ricorso non ha effetto sospensivo.
Art.11 Il Consiglio Direttivo può assegnare ai soci meritevoli, ogni qualvolta lo ritenga opportuno, un riconoscimento comunque non monetizzabile.
Art.12 La Sezione Provinciale provvede a tutte le spese ordinarie e straordinarie con il provento delle quote associative, delle quote versate dalle sezioni comunali e sovracomunali, delle oblazioni e dei rmborsi per prestazioni non gratuite e con le contribuzioni ordinarie e straordinarie di enti e cittadini. I proventi per prestazioni commerciali devono avere carattere marginale. Ogni sezione ha un proprio patrimonio distinto da quello Provinciale, gode di una propria autonomia amministrativa e risponde con il proprio patrimonio delle obbligazioni contratte, salva la responsabilità solidale dei membri del Consiglio Direttivo. Le strutture inferiori versano alle superiori i contributi nella misura che viene stabilita dall’Assemblea Provinciale. I rapporti con il Regionale ed il Nazionale saranno tenuti direttamente ed esclusivamente dal Provinciale.
Art.13 Il patrimonio dell’Associazione, che è affidato al Consiglio Direttivo, è costituito: a) dai capitali in deposito e toro frutti; b) dai beni mobili e immobili.
Art.14 Gli avanzi di gestione che eventualmente si verificassero alla chiusura dell’anno sociale sono destinati al funzionamento ed a migliorie dell’Associazione stessa.
Art.I5 Ogni Sezione terrà un inventario di lutti i beni, i registri saranno firmati dal Segretario e vidimati dal Presidente. 1 beni di terzi in consegna verranno elencati sta di un inventario a parte.
Art.16 L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo e preventivo. Almeno trenta giorni prima dell’assemblea generale dei soci, i suddetti bilanci dovranno essere depositati in segreteria a disposizione dei soci.
Art.17 Le Assemblee ad ogni livello sono ordinarie e straordinarie. L’Assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per trattare gli argomenti che sono di sua competenza:

  • entro il mese di marzo per le Sezioni Comunali;
  • entro il 10 aprile per le Sezioni Sovracomunali;
  • entro la fine di aprile per la Sezione Provinciale.

L’Assemblea straordinaria può essere convocala quante volte il consiglio direttivo lo ritenga utile all’Associazione oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un numero di soci che rappresentino un quarto dei voti spettanti a tutti i Soci, oppure dal Collegio sindacale, con l’indicazione degli oggetti da trattare. In questi casi l’Assemblea deve essere convocata non oltre trenta giorni dalla richiesta. L’Assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti la metà più uno dei Soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Art.18 Alle assemblee delle Sezioni Comunali partecipano tutti gli iscritti. Alle Assemblee Sovracomunali partecipano i delegati nominati dalle Assemblee di base in ragione di 1 iscritto su 5 o frazione superiore a 3. Ogni Sezione di base ha diritto ad almeno 1 delegato. All’Assemblea Provinciale partecipano i delegati nominati dalla Assemblea delle Sezioni Sovracomunali in ragione di 1 iscritto su 10 o frazione superiore a 5. Il delegato impedito viene sostituito dal primo dei non eletti e in caso di impedimento tardivo o di carenza di non eletti, può farsi sostituire da altro membro della propria delegazione. Nessuno può ricevere più di una delega. I,a stessa designerà i candidati e delegati alla Assemblea Regionale e Nazionale.
Art.19 La convocazione dell’Assemblea deve essere comunicata mediante avviso sulla stampa o con manifesti o locandine o altri metodi, nello stesso giorno, sia in prima che in seconda convocazione, purché in ore diverse
Art.20 Le Assemblee in prima convocazione sono valide quando sono presenti la metà più uno dei Soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Art.21 Per deliberare lo scioglimento della Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati. Le modalità delle votazioni saranno stabilite dall’Assemblea. Dovrà precedersi a scrutinio segreto se ne sarà fatta domanda da tanti intervenuti che rappresentino almeno un quarto dei voti dei Soci presenti. Ciascun Socio ha diritto a un voto solo e non può essere rappresentato, Le elezioni delle cariche sociali hanno luogo ogni tre anni e si svolgeranno entro il mese di aprile successivo alla scadenza del mandato. Non possono votare i soci non in regola con il tesseramento annuale.
Art.22 L’Associazione, ad ogni livello, è amministrata e diretta da un Consiglio Direttivo composto da un numero di membri stabilito dall’Assemblea ed eletto fra i Soci. Il numero dei componenti il Consiglio Direttivo non può essere inferiore a sette o superiore a quindici. I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Art.23 Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Appena eletto nomina nel suo seno il Presidente, due Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere e nomina il Direttore Sanitario che può anche essere non Socio.
Art.24 Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o da chi lo sostituisce almeno ogni trimestre e cioè entro i mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno due consiglieri.
Art.25 Le riunioni sono valide quando vi intervengano almeno la maggioranza dei consiglieri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti. Le votazioni di norma sono palesi. Sono invece segrete quando riguardino persone.
Art.26 Le cariche sociali non sono retribuite. Eventuali diarie o trasferte assegnate a Dirigenti o delegati della Pubblica Assistenza che effettuano missioni per conto dell’Associazione devono esclusivamente coprire le effettive spese sostenute ed in ogni caso non possono rappresentare compensi per mancato guadagno o altro. Per tutto il periodo durante il quale sono investiti di una carica, i Soci consiglieri possono essere esentati dal servizio attivo.
Art.27 I1 Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e la rappresenta nei giudizi davanti alla magistratura ordinaria e speciale nei rapporti con terzi. Presiede il Consiglio Direttivo, sorveglia e controlla tutti i servizi.
Art.28 I Vice Presidenti sostituiscono il Presidente in caso di suo impedimento e lo coadiuvano nelle sue mansioni. Nella sostituzione del Presidente viene data priorità al Vice Presidente con più anzianità di iscrizione.
Art.29 Il Segretario attua le deliberazioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee.
Art.30 Il Tesoriere dirige e sovrintende a tutte le funzioni amministrative, predispone i bilanci e risponde della cassa.
Art.31 Il Direttore Sanitario ha l’obbligo di istruire Soci volontari nel disimpegno dei servizi e sui soccorsi d’urgenza, sorveglia tutti i servizi di assistenza sanitaria. Art. 32 Il Collegio dei Revisori dei conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea.
Art.33 I revisori durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Essi controllano l’amministrazione dell’Associazione, vigilano sulla osservanza della legge e dell’atto costitutivo e accertano la regolare tenuta della contabilità sociale e del conto profitti e perdite in base alle risultanze dei libri e delle scritture contabili previste a norma di legge.
Art.34 Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’assemblea. Essi durano in carica tre anni, sono rieleggibili. L’Associazione e i soci sono obbligati a rimettere alta decisione del collegio dei Probiviri la risoluzione di tutte le controversie che comunque riguardino l’interpretazione o l’applicazione delle disposizioni statutarie. Il Collegio dei Probiviri decide, quale arbitro amichevole compositore, inappellabilmente e con dispensa di ogni formalità di procedura.
Art.35 Il patrimonio esistente all’atto dello scioglimento non sarà in nessun caso ripartito tra i Soci, ma sarà devoluto a scopo di beneficenza nell’ambito del soccorso pubblico nel modo e nei termini che saranno deliberati dall’Assemblea Straordinaria.
Art. 36 Lo Statuto Associativo costituisce legge della Pubblica Assistenza e perciò è fatto obbligo ad ogni iscritto di osservarlo.